UNA NECROPOLI LONGOBARDA A GIASSICO

Che Cormons fosse stato un centro longobardo lo aveva scritto Paolo Diacono nella sua Historia Longobardorum quando ci informa  che “Si fortificarono i Longobardi anche nelle vicine rocche di Cormons, Nimis, …”. Di alcune tombe presso Giassico se ne era ipotizzata l’esistenza a seguito del ritrovamento, nel 1882, di tre coltelli (conservati al Museo Civico di Udine) riconducibili all’ambito longobardo venuti alla luce in una cava di ghiaia. Ora a conferma di tale ipotesi Tocs di Cormons, grazie alla segnalazione di una nostra collaboratrice, ha trovato la descrizione, in un diario conservato a Cormons, di quella che a tutti gli effetti sembra essere una necropoli di tipo longobardo Leggi tutto “UNA NECROPOLI LONGOBARDA A GIASSICO”

IL VECCHIO CONFINE

Lungo le pendici del Quarin, dove il rio Smiardar entra nel Fidrì correva il vecchio confine tra Austria e Venezia. Nel limitare del bosco, vicino ad una vigna, ci sono due grosse pietre di arenaria con incise le lettere A (per Austria) e V (per Venezia): si tratta dei cippi di confine fatti realizzare su disposizione dell’Imperatrice Maria Teresa quando Cormons apparteneva alla Casa d’Austria e Brazzano alla Repubblica Veneta. Si narra che nel bosco, fino a qualche decina di anni fa, fosse ancora presente un leone di San Marco (come quelli presenti nei giardini di Palazzo Locatelli).