Memorie dalla Grande Guerra

Domani sera, sabato 3 novembre 2018, aprirà ufficialmente la mostra realizzata sul soppalco della sala civica grazie alla collaborazione tra Tocs di Cormons, Società Cormonese Austria, Siro Pelizzoli, Selvino Ceschia, Francesco Zorgnotti e tutti i cormonesi che hanno fornito materiale e fotografie della Prima Guerra Mondiale. Fondamentale è stato il sostegno dell’Amministrazione Comunale che ha fornito i locali per una durata di due anni consentendo a Cormons di disporre di un nuovo spazio espositivo.

 

 

 

 

BICICLETTE CORMONESI

In piazza, nei locali che ora ospitano la ferramenta, in passato c’era un negozio di rivendita di biciclette. Il titolare, Renzo Bragalini, era giunto a Cormons, negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale, proveniente da Busseto (in provincia di Parma) inviato qui dalla ditta produttrice in quanto conoscitore della lingua tedesca.

Il negozio di biciclette in piazza

Renzo era una persona piena di inventiva e nella sua vita aveva registrato numerosi brevetti,

Deposito del marchio “ISONZO” in data 8 settembre 1933

tra i quali anche quello di una bici per il trasporto della frutta.

Pubblicità bicicletta con brevetto “Bragalini”

Alla sua morte il negozio è passato prima alla moglie Albertina e poi, dagli anni ’40 fino al 1948, al figlio che gestiva anche la pompa di benzina che si trovava vicino all’ex-Massimiliano.

Ancora oggi, nei paesini del Collio è possibile trovare qualche modello di bici della ditta Bragalini tuttora funzionante!

Una bici brevetto “Bragalini” ancora in uso nel Collio sloveno

LA VECCHIA CARTOLERIA DI VIA FRIULI

Una foto scattata nel 1956 all’interno dell’interno dell’edicola – cartoleria di via Friuli di Camaur Livia con i figli Paolo Perin (a sinistra) e Laura Perin (a destra).

All’epoca la cartoleria si trovava nei locali che saranno poi occupati dall’indimenticabile “Piccadilli”

 

GABRIELE D’ANNUNZIO A CORMONS?

In questi giorni è apparsa in rete una foto scattata a Cormons (circa all’altezza della ferramenta) che ritrae un militare che passeggia in centro. La data sul retro è 1917 ed una scritta a matita riporta il nome del “Vate

Non abbiamo avuto modo di verificare la veridicità, ma piace pensare che Gabriele D’Annunzio abbia visitato anche la nostra cittadina.

(foto: Di Lenardo Max Talar)