LA PIAZZA DEL MERCATO

Piazza XXIV maggio è stata per secoli la piazza principale ed il centro della vita cittadina di Cormons. Fin dal 1255 infatti si ha notizia della edificazione della casa del Conte di Gorizia le cui fondazioni furono messe in luce durante i lavori di sistemazione del 1989, mentre nell’angolo nord-occidentale, a chiusura della centa medioevale, verso metà del Quattrocento fu costruita la Loggia Comunale.

Pianta di Piazza XXIV Maggio, come appariva nel 1500

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BICICLETTE CORMONESI

In piazza, nei locali che ora ospitano la ferramenta, in passato c’era un negozio di rivendita di biciclette. Il titolare, Renzo Bragalini, era giunto a Cormons, negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale, proveniente da Busseto (in provincia di Parma) inviato qui dalla ditta produttrice in quanto conoscitore della lingua tedesca.

Il negozio di biciclette in piazza

Renzo era una persona piena di inventiva e nella sua vita aveva registrato numerosi brevetti,

Deposito del marchio “ISONZO” in data 8 settembre 1933

tra i quali anche quello di una bici per il trasporto della frutta.

Pubblicità bicicletta con brevetto “Bragalini”

Alla sua morte il negozio è passato prima alla moglie Albertina e poi, dagli anni ’40 fino al 1948, al figlio che gestiva anche la pompa di benzina che si trovava vicino all’ex-Massimiliano.

Ancora oggi, nei paesini del Collio è possibile trovare qualche modello di bici della ditta Bragalini tuttora funzionante!

Una bici brevetto “Bragalini” ancora in uso nel Collio sloveno

UNA NECROPOLI LONGOBARDA A GIASSICO

Che Cormons fosse stato un centro longobardo lo aveva scritto Paolo Diacono nella sua Historia Longobardorum quando ci informa  che “Si fortificarono i Longobardi anche nelle vicine rocche di Cormons, Nimis, …”. Di alcune tombe presso Giassico se ne era ipotizzata l’esistenza a seguito del ritrovamento, nel 1882, di tre coltelli (conservati al Museo Civico di Udine) riconducibili all’ambito longobardo venuti alla luce in una cava di ghiaia. Ora a conferma di tale ipotesi Tocs di Cormons, grazie alla segnalazione di una nostra collaboratrice, ha trovato la descrizione, in un diario conservato a Cormons, di quella che a tutti gli effetti sembra essere una necropoli di tipo longobardo Leggi tutto “UNA NECROPOLI LONGOBARDA A GIASSICO”

IL VECCHIO CONFINE

Lungo le pendici del Quarin, dove il rio Smiardar entra nel Fidrì correva il vecchio confine tra Austria e Venezia. Nel limitare del bosco, vicino ad una vigna, ci sono due grosse pietre di arenaria con incise le lettere A (per Austria) e V (per Venezia): si tratta dei cippi di confine fatti realizzare su disposizione dell’Imperatrice Maria Teresa quando Cormons apparteneva alla Casa d’Austria e Brazzano alla Repubblica Veneta. Si narra che nel bosco, fino a qualche decina di anni fa, fosse ancora presente un leone di San Marco (come quelli presenti nei giardini di Palazzo Locatelli).

IL JUDRI GLAÇÂT

Nella parte alta della valle, dove il fiume scorre incassato tra boschi di faggio, le basse temperature dei giorni scorsi hanno trasformato il Judrio in un paesaggio da favola. Siamo oltre il ponte Clinaz, in comune di Stregna, a circa 25 km da Cormons dove il corso del Judrio segna il confine con la Slovenia.

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LA VECCHIA CARTOLERIA DI VIA FRIULI

Una foto scattata nel 1956 all’interno dell’interno dell’edicola – cartoleria di via Friuli di Camaur Livia con i figli Paolo Perin (a sinistra) e Laura Perin (a destra).

All’epoca la cartoleria si trovava nei locali che saranno poi occupati dall’indimenticabile “Piccadilli”

 

GABRIELE D’ANNUNZIO A CORMONS?

In questi giorni è apparsa in rete una foto scattata a Cormons (circa all’altezza della ferramenta) che ritrae un militare che passeggia in centro. La data sul retro è 1917 ed una scritta a matita riporta il nome del “Vate

Non abbiamo avuto modo di verificare la veridicità, ma piace pensare che Gabriele D’Annunzio abbia visitato anche la nostra cittadina.

(foto: Di Lenardo Max Talar)

IL NATALE CON GLI AIUTI INTERNAZIONALI

Un paio di foto per non dimenticarci che anche a Cormons, nel 1956, si poteva fare il pranzo di Natale grazie agli aiuti provenienti dall’Amministrazione per gli Aiuti Internazionali (AAI), amministrazione statale guidata da Lodovico Montini (deputato e senatore DC nonché fratello di Papa Paolo VI). La AAI si occupava, nell’immediato dopoguerra, dell’esecuzione di programmi di assistenza e riabilitazione previsti dai trattati internazionali; i servizi erano organizzati a Roma, sede centrale, e a livello periferico in ogni capoluogo di provincia, dove erano istituiti gli Upaai, ossia gli Uffici provinciali dell’Aai. L’Ente venne soppresso con il decreto del presidente della repubblica 24 luglio 1977, n. 617.

Le due foto sono state scattate all’interno di una scuola cormonese, e sul retro recano il timbro del Patronato Scolastico Cormons e la scritta “Pranzo Natalizio 4-1-1956

DIECI ANNI SENZA CONFINE

Forse l’anniversario è passato inosservato:  nella notte tra venerdì 21 dicembre e sabato 22 dicembre 2007, esattamente 10 anni fa, venivano rimosse le sbarre tra Italia e Repubblica Slovena. Tocs ha voluto essere presente nella sera del 21 per documentare questo storico anniversario a cavallo del vecchio confine di Plessiva (foto di Anna Brandolin)

NATALE 1916

Non è Cormons, ma siamo qui vicino. Le foto sono state scattate all’interno del Castello di Trussio (comune di Dolegna del Collio) durante le festività natalizie nel 1916.

Durante la Prima Guerra Mondiale all’interno del castello era stato allestito l’ospedale n. 103. Le foto sono state scattate da un ufficiale medico che vi prestava servizio.